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OGGI SU CAMPIFLEGREIATAVOLA.IT
15-10-2008 - L'ESPRESSO ABBRUZZO/MOLISE 2009



 

 

La Guida Vini dell'Espresso vista da Sud. Abruzzo e Molise

di Giulia Cannada Bartoli

Continua la panoramica sui riconoscimenti assegnati dalle guide del vino 2009 ai vini del sud. Vediamo cosa è successo in Abruzzo e Molise.
L’Abruzzo è segnato dalla scomparsa improvvisa di Gianni Masciarelli la scorsa estate, un lutto che colpito l’intero mondo del vino. L’azienda va avanti, forte dell’esperienza accumulata e della determinazione di Marina Cvetic. La viticoltura abruzzese deve molto al vulcanico Gianni.
La Guida  dell’Espresso ci mostra una situazione in netta crescita. Una fotografia abbastanza precisa di quello che sta succedendo in questi anni. I vini  premiati da Gentili e Rizzari, curatori della guida, rispecchiano il salto qualitativo fatto dal Montepulciano d’Abruzzo e dal Trebbiano, con la piacevole affermazione del pecorino, autoctono a bacca bianca.

 

Per i migliori acquisti della regione si piazza al primo posto un’azienda che si è già imposta con la corona della guida Vini Buoni d’Italia del Touring: Torre dei Beati  di Fausto Albanese e Adriana Galasso con il vino base Montepulciano d’Abruzzo 2006, una piccola azienda senza grilli per la testa. A seguire il Trebbiano d’Abruzzo  Castello di Semivicoli 2006 di Masciarelli.

Per i vini rossi si affermano i Montepulciano delle colline teramane come prodotti immediatamente gradevoli ed accessibili e quelli più complessi e rigorosi stile Valentini.

Brilla Cataldi Madonna ( anche per le super tre stelle di Veronelli) che piazza il Montepulciano d’Abruzzo Toni 2005. Masciarelli  ci lascia stampati nel cuore e nella memoria il Montepulciano d’Abruzzo Villa Gemma 2005 e il Marina Cvetic  S.Martino Rosso 2005, premiati anche da Tre Bicchieri, Duemilavini e Veronelli.
Belle performances nel teramano, di Barone Cornacchia  (premiato anche  con le super tre stelle di Veronelli)  e Faraone. La famiglia Filomusi Guelfi da cinque secoli in Abruzzo nel pescarese si mette in mostra con il Montepulciano d’Abruzzo 2005 vino  di tradizione, apparentemente chiuso per il gusto comune e dall’ottimo rapporto prezzo/qualità.

I vini di Dino Illuminati, un altro pioniere della viticoltura di qualità nel teramano, sono una certezza che non delude: Riparosso 2007 e Zanna Riserva 2005 sono piaciuti ai degustatori
La Valentina, premiata anche con le Super Tre Stelle Veroneli  e i Tre Bicchieri Gambero Rosso per il Montepulciano Bellovedere 2005,   si conferma sull’Espresso  con Spelt 2004, Montepulciano non filtrato dalle vigne di Spoltore nel pescarese. 16/20 da Gentili e Rizzari al  Bellovedere 2005.
Ancora nel teramano l’azienda dei Nicodemi si fa notare dall’Espresso e premiare da Duemilavini con i 5 grappoli e da Veronelli  per il Montepulciano Neromoro Riserva 2004.
Il Colline Teramane Riserva 2005 di Orlando Contucci Ponno a Roseto degli Abruzzi si allunga sul finale e mette a segno un 16/20.
Laura e Domenico Pasetti sono tra i più attivi testimonial della rinascita della viticoltura abruzzese di qualità, il loro Montepulciano Tenuta di Testarossa 2004 è piaciuto all’Espresso con una riserva: un po’ troppo concentrato. Il loro Harimann 2004 raccoglie le super tre Stelle Veronelli.

Passiamo ai modernisti, papà Emidio e sua figlia Stefania Pepe, due aziende distinte e un’unica grinta del vino. Il Montepulciano 2005 di Emidio porta a casa 17/20 mentre il suo 1998 incassa i Tre Bicchieri del Gambero Rosso. Il Pepe Rosso 2005 e l’Amore di Vino 2007, entrambi Montepulciano d’Abruzzo di Stefania, piacciono a Gentili e Rizzari per grinta, vitalità dei tannini e pienezza del frutto.
Torre dei Beati impressiona i curatori dell’Espresso, non solo per la qualità prezzo della versione base, ma soprattutto  per l’eleganza che si ritrova in tutte e tre le versioni, la base e i due cru Cocciapazza e Mazzamurello che colpisce con 18,5/20, un bel risultato per Fausto e Adriana che portano a casa anche la stella di azienda di qualità.
Non colpisce in modo particolare I Vini d’Italia 2009 il Solarea Montepulciano 2003 di Agriverde ( che riceve  però i Tre Bicchieri del Gambero Rosso) la prima in Italia  a costruire la cantina secondo i principi della Bio – architettura.

Il Montepulciano di montagna di Praesidium  entusiasma Gentili e Rizzari, austero e ritroso, bisogna essere pazienti ed aspettare prima di poter bere la Riserva 2004.
Il Tolos 2005
, Montepulciano di Terra d’Aligi porta a casa le super Tre Stelle di Veronelli, ma non entusiasma Espresso, Duemilavini e Gambero Rosso che,  invece sono tutti d’accordo su Valentini, l’eccellenza tramandata da padre a figlio, il Trebbiano d’Abruzzo 2005 incassa 18/20 dall’Espresso, 5 grappoli Duemilavini e Tre Bicchieri Gambero Rosso, mentre il Cerasuolo 2007 convince appieno solo Duemilavini che gli assegna i 5 grappoli.
Affidabilità per qualità e mercato e stile al passo con i tempi  per il Montepulciano d’Abruzzo 2006 di Valle Reale  e null’altro  a pretendere secondo Rizzari e Gentili, Tre Bicchieri 2009 per il Gambero Rosso.
Bella materia, maturità e persistenza per Vigna Sant’Angelo 2006 Montepulciano d’Abruzzo di Valori nel Tramano, l’Espresso gli assegna 17/20. Non compare nelle altre guide, così com’Ë censito e premiato solo dalla  Duemilavini l’Edizione Cinque Autoctoni 2006 di Farnese da Montepulciano, Primitivo, Sangiovese, Negroamaro e Malvasia.

Villa Medoro di Federica Morricone, che a pieno titolo fa parte della viticoltura abruzzese d’eccellenza,  ottiene i Tre Bicchieri Gambero Rosso  e le super tre stelle Veronelli  con il Rosso del Duca 2006 Montepulciano d’Abruzzo.

Ciccio Zaccagnini conferma la mano felice per i bianchi con l’affermazione del Pecorino Yamada 2007 che ha impressionato Rizzari e Gentili per la bell’integrazione tra frutto e legno e la sostenuta acidità, oltre che per l’ottimo rapporto qualità/prezzo.
Ci siamo spostati sui bianchi abruzzesi, la star di quest’anno è proprio il Pecorino vitigno che sta incontrando gran successo di pubblico. Sono diverse le aziende che lo vinificano, si attestano tutte ad un livello più che sufficiente tranne appunto Zaccagnini, Cataldi Madonna ( premiato anche con i Tre Bicchieri Gambero Rosso), Faraone, Tenuta Ulisse e il Feuduccio di S.Maria D’Orni, giovane azienda della provincia di Chieti,  che impone il suo Pecorino Yare 2007 con 18/20 e lo ☺ di Rizzari e Gentili.
Passiamo al Trebbiano d’Abruzzo. L’uva a bacca bianca più coltivata in Italia in Abruzzo si esprime a livelli d’eccellenza grazie ad aziende che hanno fatto la storia della viticoltura locale. Valentini, Masciarelli, Illuminati, Cataldi Madonna e Faraone. Ci sono poi i modernisti come Emidio  e Stefania Pepe e Adone del Negro. Per tutti l’Espresso premia l’equilibrio complessivo, la verve acida, lo scatto in bocca, e la freschezza aromatica.

I riconoscimenti delle altre guide al Trebbiano: Tre Bicchieri Gambero Rosso e 5 grappoli Duemilavini a Valentini (anche per il Cerasuolo 2007), super tre stelle Veronelli al Trebbiano d’Abruzzo Marina Cvetic 2006 di Masciarelli.

Il Molise in gran crescita qualitativa, continua per ragioni dovute ad un numero di aziende ancora esiguo, ad essere abbinato all’Abruzzo nella trattazione della Guida  Espresso,  s’impone con Di Majo Norante con il Don Luigi Riserva 2006, seguito dall’Aglianico Contado 2005. ( premiato anche dalla guida Veronelli e con i tre bicchieri del Gambero) e Catabbo per il Molise Rosso Vincè 2004 e per la Tintilia, vitigno autoctono vessillo della regione, sul quale stanno lavorando bene da diversi anni soprattutto le Cantine Cipressi di San Felice al Molise che proprio con la Tintilia hanno ottenuto per diversi anni la corona della guida Vini Buoni D’Italia del Touring Club. Si fanno notare per la  Tintilia anche le Cantine Salvatore che producono anche una buona Falanghina. E’su questi vitigni, insieme all’Aglianico,   ben vinificati anche in Molise che si gioca il futuro e l’indipendenza della viticoltura locale  da quella abruzzese alla quale è sempre stata assimilata. Se ne sono accorti anche Gentili e Rizzari che ci segnalano Borgo di Colloredo a Campomarino ( poco distante dalla cantina di Cipressi) per Aglianico 2005 e Falanghina 2007 con rispettivamente con 15/20 e 14/20 che, come dichiarano in premessa, per i vitigni minori in regione, è un risultato notevole.
La guida Duemilavini non ha invece assegnato 5 grappoli in Molise

DATA TITOLO
03-04-2008 IL VINO L'INCHIESTA DE L' ESPRESSO
03-04-2008 MOIO: PIU' TRASPARENZA CONTRO I VIZI ITA
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02-04-2008 E'LA DIVERSITA' L'ARMA SEGRETA DEL VINO
02-04-2008 L'ARCANTE LETTERA" PER I CLIENTI"
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