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OGGI SU CAMPIFLEGREIATAVOLA.IT
27-10-2010 - Il mio Salone del Gusto



Il mio primo Salone del Gusto.

 

Il Camper- Gourmet di Abraxas in tour al Salone del Gusto di Torino

 

Al Salone del Gusto, per svariati motivi , non sono mai riuscito ad andarci, ricordo che due anni fa addirittura fui colpito da un lutto in famiglia, durante il viaggio, che mi costrinse a tornare indietro, insomma, senza esagerare, una sorta di maledizione.

Quest’anno invece le cose sono andate un po’ diversamente e confesso che ho vissuto davvero una stupenda esperienza, che certamente mancava nel mio bagaglio di enogastro-appassionato,molto vicino alla cultura Slow Food.

Quando poi questa esperienza la condividi con un grande compagno di bevute: Nando dell’Osteria Abraxas con il suo ormai famoso "Camper Gourmet", allora i contorni della stessa diventano davvero affascinanti.

 

Si parte giovedì direzione Torino e decidiamo di non fare soste intermedie, cosa che in genere facciamo quando si esce in camper per i nostri tour enogastronomici, ma l’eccitazione di arrivare in fretta al Salone è tanta che  in serata ci ritroviamo nell'area di sosta camper al centro di Torino, posizionato su una di quelle belle colline torinesi.

Si cena a base di piatti dell’Osteria Abraxas: verza, salsiccia e castagne, un must del suo locale, zuppetta di fagioli cannellini, rotolino di pasta con salsiccia e friarielli e cosi via, il tutto accompagnato da una bottiglia di Faro Bonavita 2008, (Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio e Nocera), un rosso made in Sicilia, colline messinesi, un vino che sorso dopo sorso va via, portandoci a finire la bottiglia senza accorgercene, davvero buono da farci rimpiangere una seconda bottiglia.

 

Ci si sveglia la mattina e Torino, contro tutti i luoghi comuni, si presenta soleggiata non umida e questo è già un elemento che ben predispone il nostro animo, si arriva senza nessun problema al Lingotto.

Durante il tragitto, per noi che ormai viviamo la “munnezza” come un ossessione, la prima cosa che notiamo è la pulizia e l’ordine di questa città, che fa quasi il 70% di differenziata, la triste domanda che ci poniamo è sempre la stessa:“perché da noi tutto questo non è possibile?”.

 

Per attutire il primo impatto con questo enorme luogo del gusto, sostiamo nell’area Campania dove incontriamo un bel pò di amici, i quali ci informano subito che stava per avere inizio la conferenza stampa dell’Assessore Vito Amendolara, per la presentazione dell‘Osservatorio Regionale per la Sicurezza Alimentare (O.R.S.A.).

Questo osservatorio ha l'obiettivo di tutelare dalle sofisticazioni e dall'agropirateria internazionale sia il consumatore finale, sia le attività produttive del territorio, la Regione Campania è la prima in Italia a mettere in campo un osservatorio di questo tipo.

L’assessore Amendolara, durante la conferenza, ci ha tenuto a precisare che c’è molta disinformazione sulla Campania e soprattutto non corrisponde al vero l’equazione: munnezza uguale diossina, perché i dati nazionali smentiscono completamente tutto questo assioma, anzi dagli stessi dati risulterebbe che la nostra regione abbia percentuali bassissime, soprattutto se poi confrontate con altre regioni.

 

Durante la conferenza stampa è la presenza di Carlo Petrini, che ha delle doti affabulatorie uniche,  dovute al suo carisma e al fatto di essere storia di se stesso, che catturano la mia attenzione.

Avere davanti a me uno degli ultimi baluardi all’omologazione globale, voluta dalle multinazionali del food, mi crea davvero delle forti emozioni, che caratterizzeranno i mie giorni a seguire al Salone, davvero un bel pieno di energia.

Terminata la conferenza stampa, come già detto molto interessante, siamo pronti per tuffarci in questo stupendo mondo del Salone.
L’impatto, volendo trovare un termine di paragone, è molto simile a quando noi genitori portiamo i nostri bambini all’interno di un negozio di giocattoli e come palline impazzite cercano di toccare e provare ogni giocattolo che hanno a portata di mano. 

 

Quest’anno il salone è stato suddiviso per regione e non più per aree tematiche, a molti è piaciuto di più in questo modo, mentre negli anni passati era diviso per tipologie merceologiche.

La nostra storia con i prodotti eccellenti dell’italica penisola inizia dal padiglione campania, qui nonostante le nostre già ampie conoscenze di molti prodotti e produttori, ci soffermiamo su molti di essi  e scopriamo ancora una volta che la tanto martoriata Campania, rimane sempre una delle regioni di eccellenza nell’ agroalimentare.

 

Durante la nostra visita ci colpisce uno striscione esposto dagli amici di Casa Barone (pomodorino del Piennolo) sul quale era scritto: NO ALLA DISCARICA A TERZIGNO (PARCO NAZIONALE DEL VESUVIO), è l’unico momento in cui ci assale un po’ di tristezza, è un ritorno brusco alla realtà che il sogno ci aveva per un attimo fatto mettere alle nostre spalle.

Ma è giusto un momento, è troppa la voglia di vivere questa esperienza che pigiamo ancora una volta le nostre dita sul tasto SOGNO.


Quindi si va all’assaggio dei prodotti, ma soprattutto, si parla di essi con i loro produttori e tutto per magia è ancora più squisito, ed eccco quindi: i salumi di Cillo, la salsiccia rossa di Castelpoto, il carciofo bianco di Pertosa, il conciato romano di Lombardi, le alici di menaica di Pisciotta,  tutte queste bontà ci proiettano in uno stadio gastro-emozionale favoloso.

Le alici di Pisciotta saranno la nostra fissazione per tutta la durata del salone, troppo buone, queste vengono pescate ancora oggi con un ’antichissima tecnica di pesca sviluppatasi in tutto il mar mediterraneo al tempo degli antichi greci.

La particolarità di questa tecnica è proprio la rete, che si chiama appunto “menaica”. Questa rete infatti seleziona solo le alici piu grandi, e queste nervose e guizzanti, si agitano perdendo in breve tempo gran parte del loro sangue.

 

La nostra giornata di curiosità e scoperte si conclude in un'altra giocheria “la Sala Slowine  banca del vino”, presente con oltre 2000 etichette italiane ed estere, dove i protagonisti erano i vini della guida e le vecchie annate di bottiglie importanti,uno spazio riservato, slowly, con tanto di nuovo impianto di luci led, per la prima volta presenti al salone, e qui come si suol dire non ci siamo proprio fatti mancare niente.
La nostra prima giornata si conclude con addosso una piacevole stanchezza per la lunga maratona, che ci ha portato a fare la conoscenza con dei prodotti a noi sconosciuti ma soprattutto ad incontrare tante belle storie di giovani e vecchi produttori.

 

Continua….

 

 

 

 

 

 

 

 


DATA TITOLO
17-06-2008 CHAPEAU ANGELO!!!!
16-06-2008 Il FILO SPEZZATO
15-06-2008 I DOLCI NAPOLETANI
07-06-2008 L' IRPINIA DI L. PIGNATARO
07-06-2008 FESTA A VICO - I GIOVANI CHEF EMERGENTI
07-06-2008 FESTA A VICO : LA SFILATA DEI GRANDI
29-05-2008 I CAMPI FLEGREI A TAVOLA
28-05-2008 L' IRPINIA DI SELOSSE
26-05-2008 VITIGNO ITALIA 2008
25-05-2008 Il Futuro delle uve dimenticate

 

Associazione enogastronomica “ CAMPI FLEGREI A TAVOLA “  Il cratere del gusto
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