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OGGI SU CAMPIFLEGREIATAVOLA.IT
17-01-2009 - LA NOTTE DEI FALO' LE DATE



La notte dei falò

Dal 17 al 18 gennaio 2009

Nusco(AV)

 

CON DUE GIORNI DI VISITE GUIDATE

AD UNO DEI CENTO BORGHI PIU’ BELLI D’ITALIA

 

Conto alla rovescia per la notte più attesa dell’anno, con musica del Mediterraneo

dalla tarantella ai ritmi africani, con artisti di strada e prodotti tipici d’eccellenza. Alle ore 17 l’accensione del primo falò e poi festa fino a notte, con migliaia di visitatori attesi da varie regioni d’Italia. Per la nuova edizione stand gastronomici funzionanti già da ora di pranzo.

 

 

Due giorni di visite guidate ad uno dei cento borghi più belli d’Italia: un’altra novità per la nuova edizione della Notte dei Falò di Nusco, in programma sabato 17 gennaio.

 

Oltre alla musica del Mediterraneo, agli spettacoli e all’enogastronomia d’eccellenza, per due giorni le migliaia di visitatori che arrivano in Irpinia per l’occasione da diverse regioni d’Italia, avranno l’occasione di compiere visite guidate con personale specializzato al centro storico e ai tanti monumenti di Nusco, sia nella giornata di sabato 17 gennaio che domenica 18. Le visite si svolgono su prenotazione, contattando lo Studio A2 di Avellino ai numeri 320.9061021 oppure 393.8769198.

 

La Notte dei Falò di Nusco - fatta di fuoco e suoni, di tradizioni etniche e contadine e di sapori da scoprire – si ripete ormai da quattro secoli con immutata suggestione, unendo tradizione e modernità, in una rivisitazione autentica della memoria secolare di una comunità.

 

Quest’anno già da ora di pranzo saranno aperti gli stand enogastronomici, mentre alle ore 17 come da tradizione il Sindaco Giuseppe Del Giudice accenderà il primo falò, accompagnato da suggestivi fuochi pirotecnici, dall’esibizione degli sbandieratori di Cava de’ Tirreni e dall’avvio della musica, che trasformeranno il centro storico di Nusco in un grande laboratorio di musica etno-popolare a cielo aperto, compiendo un vero e proprio viaggio nel mondo della musica etnica e popolare, con spettacoli e artisti di strada lungo i vicoli del centro storico.

 

Anche quest’anno saranno allestite aree camper presso la zona delle scuole in Via Claudio Ogier.

 

La Notte dei Falò nasce come rito propiziatorio nel XVII secolo. E’ la Festa di Sant’Antonio Abate, protettore degli animali e della comunità contadina. I primi falò venivano accesi per scacciare la peste, che nel 1656 solo a Nusco fece registrare ben 1200 vittime. In tutto il Regno di Napoli, alla fine del XVII secolo, veniva distribuito il pane di Sant’Antonio, preparato con la parte più pura del grasso di un maiale in tenera età. Si trattava di una sorta di unguento per curare l’infezione da Herpes Zoster, detto il “fuoco di Sant’Antonio”. I falò venivano quindi accesi per purificare i luoghi ma anche i corpi, invocando le virtù taumaturgiche di Sant’Antonio.

 

 

UFFICIO STAMPA NOTTE DEI FALO’

NUSCO (AV)

Diana Cataldo

Tel. 320.4332561

E mail: nottedeifalo2009@libero.it

Sito web: http://nusco.asmenet.it  

 
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Falò di Sant’Antonio Abate: weekend al Borgo Antico di Castelvetere sul Calore

Dal 16 al 18 gennaio

Borgo Antico di Castelvetere

 

Tre giorni da non perdere in occasione dei Falò di Sant’Antonio Abate. Dal 16 al 18 gennaio il Borgo Antico di Castelvetere sul Calore propone un week-end originale all’insegna del divertimento e della tradizione, con sorprese e novità per gli ospiti del Borgo Antico. Dopo il tutto esaurito registrato a Capodanno – con turisti dalla Svezia, dall’Emilia Romagna, dalla Puglia e dalla Basilicata – il Borgo Antico di Castelvetere sul Calore propone il ricco pacchetto “Falò di Sant’Antonio Abate”: si parte venerdì 16 gennaio con l’accoglienza nel pomeriggio al Borgo Antico di Castelvetere sul Calore, con cocktail di benvenuto e sistemazione nelle camere. In serata cena e pernottamento. Sabato 17 gennaio, dopo la prima colazione in hotel, dalle ore 10.30 alle 12.30 ci si sposterà all’incantevole Convento di San Francesco a Folloni di Montella per una visita guidata (transfer con mezzi propri). Pranzo in albergo e, alle ore 17, l’Azienda Vitivinicola “Donna Carmela” offrirà, presso la Sala Sullo del Borgo Antico, una degustazione di Aglianico, Fiano di Avellino DOCG e Greco di Tufo DOCG. A seguire, l’accensione del falò di Sant’Antonio nella Piazzetta del Borgo, con arrosto di maiale, assaggi di specialità tipiche dell’Irpinia e vino Aglianico, il tutto accompagnato da musica popolare e divertimento.

Domenica 18 gennaio, dopo la prima colazione in hotel, alle ore 11 gli ospiti potranno partecipare alla Santa Messa presso la caratteristica Chiesa del Borgo. La quota di partecipazione – che comprende 2 mezze pensioni, una degustazione, una visita guidata e un menu degustazione con intrattenimento – per gli adulti è di 125 euro. Il prezzo per i bambini entro i due anni con sistemazione in culla è di 25 euro, mentre per i bambini dai 3 ai 6 anni viene applicato lo sconto del 30%. Sconto del 15% anche per il terzo o quarto letto per gli adulti. Gli ospiti potranno inoltre acquistare sul posto il pranzo per il 18 gennaio.

Un’occasione da non perdere per visitare l’Irpinia in occasione di una delle sue feste più tradizionali, quella dedicata a Sant’Antonio Abate, in uno dei luoghi più suggestivi del territorio: lo splendido Borgo Antico di Castelvetere sul Calore.

Borgo Antico – Hotel ***
Piazza Castello, 1 – 83040 Castelvetere sul Calore (AV)
Tel.: 0827.65679 – fax: 0825.628839 –
e-mail: info@borgodicastelvetere.com
www.borgodicastelvetere.com


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Fuochi di Sant'Antonio Abate "Sant'Antuono"

17 gennaio 2009

Piazza Croce - Mignano Monte Lungo(CE)

 

Terza edizione dei Fuochi di Sant'Antonio Abate "Sant'Antuono" sabato 17 gennaio 2009 in Piazza Croce a Mignano Monte Lungo.

La Pro Loco "Insieme per Mignano Monte Lungo" organizza la terza edizione dei Fuochi di Sant'Antuono in Piazza Croce a Mignano Monte Lungo. Oltre ad assistere ai Falò, si potra gustare il buon vino e la carne alla brace, accompagnati dalla buona musica.

Per maggiori dettagli:
Web: www.prolocomignano.it


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Falò di san Sebastiano

20/01/2008

Centro della Città – Avella –(AV)

 

Gli alberi più alti delle montagne di Avella si mettono all'asta e con i proventi si finanziano le attività del comitato organizzatore. L'albero più alto viene collocato al centro della piazza ed intorno ad esso viene eretto un falò con fascine portate dalla popolazione.
Questa manifestazione è una riproposizione di antichi riti propiziatori pagani.

Info e contatti:
Tel.:081.8252785

 

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Festa di Sant' Antonio Abate

Dal 17 al 19 gennaio 2009

Cicciano (NA)

 

La festa ricade il 17 gennaio e viene procrastinata al sabato successivo. Essa dura 3 giorni ed ha inizio il sabato con l'accensione del falò (ò fucarone) subito dopo la messa serale. Il falò viene acceso contemporaneamente in tutti i quartieri dopo un segnale: tre spari di fuochi d'artificio. Le popolazioni antiche celebravano il fuoco collettivamente con danze e canti eseguiti intorno ad esso. Queste manifestazioni tipiche delle civiltà contadine avevano lo scopo di ottenere dal fuoco le sue virtù: la purificazione e l'energia vitale. Fin dai tempi antichi si è usato accendere il falò per girarci intorno, ed è stato considerato essenziale per la crescita dei raccolti, il benessere degli uomini e delle bestie. Forse sono proprio questi i motivi che spiegano la presenza nella tradizione di Cicciano del falò acceso con la legna ottenuta dalla potatura delle piante in autunno e che viene legata in piccoli fasci ('e fascine). Intorno al falò si trascorre la serata ballando, cantando e arrostendo salsicce che vengono consumate con panini e un buon bicchiere di vino. Anche se solo simbolicamente vengono, così come accadeva tanto tempo fa, preparate le patate alla brace.

La domenica mattina inizia la processione che viene accompagnata da fuochi pirotecnici organizzati dai vari comitati rionali. La domenica sera dinanzi alla chiesa vengono venduti all'asta i prodotti tipici locali che sono stati raccolti dal carro di San Antonio in giro per le strade del paese. Il lunedì, ultimo giorno della festa, continua la processione che si conclude con il ritorno della statua di Sant'Antonio in chiesa. Prima dell'ingresso nella chiesa, la statua, portata in spalla dalle persone, viene fatta "ballare" al suono della musica della banda che ha accompagnato il Santo nella processione. La sera si continua la vendita all'asta il cui ricavato viene devoluto per la Festa.

I Festeggiamenti in onore di S. Antonio Abate si concludono il lunedì sera con una gara di fuochi d'artificio a colori.

Durante i giorni della festa la strada antistante la chiesa viene illuminata con artistiche luminarie ed è percorsa da un enorme folla che si reca in chiesa per onorare il Santo. È usanza per i devoti compiere 3 giri intorno alla chiesa per ricevere la protezione di Sant'Antonio. Fino a non molto tempo fa si usava far compiere i 3 giri anche agli animali domestici per farli proteggere da Sant'Antonio. Tale usanza che stava scomparendo, si è intensificata di nuovo negli ultimi anni.

A Cicciano, fino agli anni cinquanta, il Comitato che organizzava la festa comprava un maiale che veniva lasciato libero per le vie del paese e nutrito dal popolo. Questo maialino veniva venduto il giorno della festa e il ricavato serviva per le spese affrontate dal Comitato. L'usanza di girare libero per le strade e fermarsi a mangiare dove capitava ha fatto nascere nella tradizione popolare il detto "Me pare ò puorco e Sant'Antuono" (Mi sembri il maiale di Sant'Antonio) che si dice di una persona che mangia a spese degli altri. Infine, nella nostra tradizione si dice "Sant'Antonio s'annammuraie d'o puorco" (Sant'Antonio si innamorò del maiale) che vuole indicare una persona che si "innamora" di qualcosa ritenuta sgradevole. Nella nostra tradizione il maiale compare, probabilmente, per due motivi. Il primo potrebbe essere quello che vede S. Antonio lottare con il demonio che si presenta a lui sotto forma di maiale. Questi sconfitto dal Santo con l'aiuto di Dio è costretto a vivere al suo fianco.

L'altro motivo potrebbe essere ricercato nell'usanza dei monaci di S. Antonio di allevare maiali per ottenere grasso per curare le ustioni e l'herpes zoster. Spesso capitava che questi maiali, contrassegnati da una campanella o dal tau rosso, girassero liberamente per le strade nutriti dal popolo.

Un prodotto tipico è il tortano, una ciambella di pane bianco con il quale si addobba anche il Carro di S. Antonio. L'usanza di sfilare per le vie del paese con un carro, inizialmente addobbato con palme e tortani, che raccoglie i prodotti tipici locali offerti dalla popolazione, sembra avere molte similitudini con il carro del Pane che sfilava a Napoli nel Seicento il giorno di S. Antonio e che inaugurava il Carnevale. Infatti alcuni rituali, seppur con forme diverse, si ritrovano sia nel Carro del Pane del '600, che in quello attuale di S. Antonio: addobbo del Carro, prima ad opera dei panettieri, ora ad opera del Comitato Festa e del popolo, sfilata per le vie del paese, distribuzione dei beni (prima offerti gratuitamente dai panettieri, oggi offerti dal Comitato Festa attraverso una vendita all'asta). Il rituale conclusivo della "distribuzione gratuita" sembra avere due significati: quello economico del superamento delle differenze tra classi sociali, anche se per un solo giorno, e quello magico-protettivo del dare gratuitamente con la speranza di ricevere gratuitamente e in tal modo allontanare il male.

Per Maggiori Informazioni:

 

www.prolococicciano.it

tel.0818248887

 

 fonte Proloco Cicciano


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